Milan, Pioli: “Bologna? Pensavamo fosse finita. Ibra e Giroud possono coesistere“

Milan, Pioli: “Bologna? Pensavamo fosse finita. Ibra e Giroud possono coesistere“

BOLOGNA - “Abbiamo fatto fatica perché abbiamo pensato, sbagliando, che la partita, con due goal e un uomo in più, fosse finita. Fortunatamente abbiamo le qualità per riprenderla e abbiamo vinto una partita importante”. Sono le parole di STEFANO PIOLI, che analizza così la vittoria del suo MILAN CONTRO IL BOLOGNA PER 4-2 ai microfoni di Sky Sport. “Anche in superiorità numerica ci è venuta a mancare lucidità - aggiunge il tecnico rossonero -, eravamo troppo frenetici. Con Ibra e Giroud avanti abbiamo fatto troppi traversoni, dovevamo giocarla di più e muoverla più rapidamente. Nei primi 10 minuti del secondo tempo dovevamo gestirla meglio. È una vittoria molto importante. Noi sappiamo benissimo che le partite dopo gli impegni europei sono difficili.  Adesso pensiamo a martedì contro un avversario che ha avuto più tempo, ma non ci interessa: dobbiamo pensare a recuperare le energie e lavoreremo per fare sempre meglio”. [Ibrahimovic protagonista in Bologna-Milan: assist, autogol e gol] Guarda la gallery Ibrahimovic protagonista in Bologna-Milan: assist, autogol e gol

“CHAMPIONS? COL PORTO LA NOSTRA PEGGIOR PRESTAZIONE”

Pioli ha parlato poi dei cambi, con L’INGRESSO DI GIROUD E LA MANCATA SOSTITUZIONE DI IBRAHIMOVIC: “Avevo già intenzione di togliere Krunic anche prima della seconda espulsione. Pensavo che la presenza di Ibra e Giroud insieme ci avrebbe dato soluzioni più vantaggiose. A fine partita Zlatan mi ha detto che era veramente stanco, ma gli ho risposto che l’importante è vincere, vivendo le partite con intensità. Siamo un gruppo responsabile e maturo, che capisce che certe partite vanno gestite meglio”. Poi sul dato dei tanti gol nell’ultimo quarto d’ora di partita: “È un dato importante, ma è sempre la testa che fa la differenza. Stiamo dimostrando che ci crediamo sempre, che non molliamo mai; è chiaro che un po’ di stanchezza c’è perché mancano tanti giocatori e giochiamo tante partite, ma è la mentalità che fa la differenza e vogliamo vincere le partite fino alla fine”. Infine sulla CONDIZIONE DELLA SQUADRA IN CHAMPIONS: “Col Porto abbiamo fatto la prestazione peggiore di questa stagione, ma credo l’unica. Noi dobbiamo crescere nelle difficoltà di ogni partita, contando poi sulle nostre qualità che non sono poche. I primi 20 minuti di Liverpool sono stati quelli di una squadra per la prima volta in un palcoscenico così importante, poi ce la siamo giocata alla grande. Con l’Atletico non posso rimproverare niente, martedì invece abbiamo fatto una prestazione mediocre e a quei livelli è molto più facile perdere”.

“IBRA E GIROUD? POSSONO COESISTERE”

“Ibra e Giroud insieme? È un discorso che non porta a niente, da quando ne parliamo non sono mai stati in condizione. Con gli equilibri giusti due giocatori intelligenti come loro possono coesistere. Oggi è stata una situazione particolare, dovevamo vincere”. Sono le parole di PIOLI A DAZN. “I gol del Bologna? Nell’intervallo forse abbiamo fatto l’errore di pensare che la partita era diventata facile. Ci siamo fatti un gol da soli, poi abbiamo messo un errore grave. A livello fisico la squadra sta bene, poi quando dopo l’Europa incontri una squadra che ha avuto una settimana per prepararsi è difficile. Noi abbiamo sbagliato una partita in cui non siamo stati all’altezza ed è stata martedì”. Infine sul traguardo delle 100 PANCHINE CON I ROSSONERI: “È un bellissimo sapore, era una partita difficile ma riuscire a vincere è sempre importante. Siamo ancora solo alla nona di campionato, i conti li faremo alla fine. Dobbiamo cercare di continuare ad essere squadra e lucidi. Domattina c’è allenamento, poi domani guarderò il Napoli, l’Inter e anche il Torino, non so cosa faranno i miei giocatori”.

Fonte: https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/milan/2021/10/23-86481207/milan_pioli_bologna_pensavamo_fosse_finita_ibra_e_giroud_possono_coesistere_/

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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