Davide Calabria vive la vita con serenità, forte del suo dna rossonero ancora più a prova di bomba dopo il rinnovo fino al 2025. Nella primavera non tutto è andato come sognava perché, dopo l’ambito ritorno in Champions, sono arrivate la mancata convocazione agli Europei e gli addii di Donnarumma e Calhanoglu. Colpi duri anche se un po’ se li aspettava, soprattutto l’esclusione del ct, tanto è vero che il 27 maggio si è operato di ernia inguinale. Ora è guarito e vuole essere di nuovo protagonista, anche se preferisce lasciare all’Inter e, in seconda battuta, alla Juventus il ruolo di favorita per lo scudetto.

CALABRIA, INIZIAMO DALLE SUE CONDIZIONI DI SALUTE. «Mi sento bene e ieri (martedì, ndr) sono rientrato in gruppo».

HA PENSATO CHE SE AVESSE RIMANDATO L’OPERAZIONE, ORA FORSE SAREBBE CAMPIONE D’EUROPA? «Non ho rimpianti e sono contento che l’Italia abbia vinto l’Europeo. La scelta di operarmi l’ho presa insieme a Pioli e non credo che sarei stato convocato: Mancini non mi aveva telefonato né inserito tra i pre convocati. Visto com’è andata, giusto così». (…)

(…) IN TV HA VISTO FESTEGGIARE DONNARUMMA, MIGLIOR GIOCATORE DELL’EUROPEO. L’HA STUPITA L’ADDIO DI GIGIO AL MILAN? «Restiamo amici, anche se le nostre carriere hanno preso due strade diverse. In questa vicenda ci sono cose che non sappiamo: ognuno ha fatto le sue scelte e ha le sue responsabilità. Se è stato giusto per la sua carriera andare al Psg lo vedremo» (…)

(…) CHI È LA FAVORITA PER LO SCUDETTO? «L’Inter è un passo avanti a tutte perché è campione d’Italia e dunque favorita d’obbligo. Subito dietro metto la Juventus di Allegri che, come organico e monte ingaggi, non teme confronti» (…)

(…) SE IBRAHIMOVIC AVESSE GIOCATO TUTTE LE 38 GARE DELLA SCORSA SERIE A, NON SOLO LA METÀ, L’INTER AVREBBE COMUNQUE VINTO LO SCUDETTO OPPURE… «Non lo so, ma fino a quando lo abbiamo avuto, siamo stati davanti noi. Ibra è un fuoriclasse e mi auguro che torni il prima possibile perché ha avuto un infortunio non piacevole. Quando si è fatto male, a novembre, per un po’ abbiamo tenuto duro, ma alla lunga ci è mancato. Se avesse giocato sempre, avremmo di sicuro conquistato più punti perché per i difensori non è facile affrontarlo. Quando non c’era, abbiamo dovuto cambiare qualcosa».

ROMAGNOLI RESTA IL CAPITANO, MA CON KJAER E TOMORI TITOLARI, LEI UN PENSIERINO ALLA FASCIA LO FA? «Nella rosa sono quello che indossa la maglia rossonera da più stagioni. Quello della fascia, però, sarà un dibattito al nostro interno. Pioli sa ciò che penso e io so cosa pensa lui. Non mi cambia la vita avere al braccio un pezzo di stoffa, ma non nascondo che essere capitano del Milan mi renderebbe orgoglioso».

Tutti gli approfondimenti sull’edizione del Corriere dello Sport – Stadio [Donnarumma al PSG guadagnerà meno che al Milan] Guarda il video Donnarumma al PSG guadagnerà meno che al Milan